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ABAB Sfogati

Le regole

Cinque regole per sfogarsi senza farsi male e senza fare male a nessuno. Valgono per tutti, e servono a tenere ABAB in piedi.

  1. 1Niente nomi di persone. Solo ruoli: il capo, l'HR, il responsabile di turno. Niente nomi, soprannomi o dettagli che rendono riconoscibile una persona precisa.
  2. 2Niente dati personali. Email, telefoni, indirizzi, targhe, profili social: né tuoi né di altri.
  3. 3Solo fatti vissuti. Racconta quello che hai visto o vissuto in prima persona, come l'hai vissuto. Le opinioni vanno bene, le accuse inventate no.
  4. 4Arrabbiati con il sistema, non con le persone. Le parolacce scappano, ci sta. Non passano invece insulti a persone riconoscibili, odio, discriminazioni, minacce e accuse di reato al posto dei fatti.
  5. 5Niente spam né sfoghi su commissione. Niente pubblicità, niente storie inventate per colpire un concorrente o un ex collega.

Come ti proteggi

  • Togli i dettagli che solo tu conosci: date precise, il tuo turno, «sono l'unica che…». La prova del caffè basta a farti credere.
  • Non scrivere dal computer, dal telefono o dal Wi-Fi dell'azienda.
  • Il nome dell'azienda resta nascosto, a meno che tu non scelga di mostrarlo.
  • Puoi eliminare il tuo sfogo quando vuoi, dal dispositivo con cui l'hai scritto o dal tuo link privato.

Cosa succede se uno sfogo viene segnalato

  • Chiunque può segnalarlo con il pulsante «Segnala», spiegando il motivo.
  • Ogni segnalazione la legge una persona. Dopo 3 segnalazioni da persone diverse lo sfogo si nasconde in automatico, in attesa di revisione.
  • Se viola le regole viene rimosso. Chi l'ha scritto vede il motivo nel suo link privato e può chiederci di rivalutare la decisione scrivendo a abuse@abab.space.
  • Se rispetta le regole torna online. Chi ha segnalato lasciando un'email riceve l'esito.

Cosa ABAB non è

  • Non è un sito di recensioni: non si danno voti alle aziende e le aziende non pagano per rispondere o sparire.
  • Non è un canale di segnalazione degli illeciti protetto dalla legge sul whistleblowing (D.Lgs. 24/2023). Per quello servono i canali interni della tua azienda o quello esterno dell'ANAC.
  • Non è un servizio di emergenza. Se qualcuno è in pericolo, chiama il 112.

Contatti utili

Se non ce la fai più

Non restare da solo con questo peso. Telefono Amico Italia ascolta tutti i giorni, 24 ore su 24: 02 2327 2327. Se tu o qualcun altro siete in pericolo adesso, chiama il 112.

Molestie e violenza

Il 1522 è il numero pubblico antiviolenza e stalking: gratuito, attivo 24 ore su 24. Sulle molestie e le discriminazioni sul lavoro puoi rivolgerti anche alla Consigliera di parità della tua provincia o regione.

Discriminazioni

La Consigliera di parità della tua provincia o regione aiuta gratuitamente chi subisce discriminazioni sul lavoro. Anche i sindacati hanno sportelli dedicati.

Mobbing e vessazioni

Annota date e fatti in un posto sicuro, fuori dai sistemi aziendali. Gli sportelli dei sindacati e dei patronati possono valutare la tua situazione. E parlane con il tuo medico: lo stress da lavoro è salute.

Sicurezza sul lavoro

Per i rischi sul lavoro puoi rivolgerti al servizio di prevenzione e sicurezza dell'ASL e all'Ispettorato del lavoro. Se c'è un pericolo immediato, chiama il 112.

Paga e contratto

Stipendi non pagati, lavoro in nero, straordinari non pagati: puoi chiedere un intervento all'Ispettorato del lavoro (ispettorato.gov.it) o farti aiutare da un sindacato o da un patronato.

Niente nomi di persone.
Solo ruoli, solo fatti.

Uno sfogo viola le regole? Scrivi a abuse@abab.space: ogni segnalazione viene letta e valutata il prima possibile.

beta Come funziona ABAB, in breve · Cosa arriva

Benvenuto nello sfogatoio.

Qui chi lavora racconta, in anonimo, cosa succede davvero in azienda. Di ogni sfogo vedi settore e provincia: il nome dell'azienda resta nascosto.

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