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Privacy e cookieDai una mano
Fai parte di ABAB Scrivici Segnala un contenutoABAB è rimasto per anni in un cassetto. Ne è uscito per lo stesso motivo per cui era nato: avevo bisogno di sfogarmi.
C’è un senso di ingiustizia che non se ne va quando un’azienda o un capo trattano male chi lavora. Quando non rispettano, quando sfruttano, quando manipolano. Finisci il turno, torni a casa, ma te lo porti dietro.
A volte resta anche dopo che te ne sei andato, quando hai già trovato un lavoro migliore: non riesci a smettere di pensare che lì, intanto, tutto continua uguale.
Succede nei lavori stagionali, nelle partite IVA che sono dipendenti senza esserlo, nei contratti a termine che ricominciano sempre da capo, negli apprendisti con responsabilità da veterani, nei concorsi pubblici che durano anni. Dinamiche molto italiane: spesso un passo prima dell’illegale, quasi sempre considerate normali.
Così abbiamo immaginato un posto dove raccontare queste storie, collegate all’azienda in cui sono successe. Libero, ma nel rispetto di tutti: niente nomi di persone e il nome dell’azienda compare solo se lo decide chi scrive. A dire se una storia è vera sono i colleghi, con una domanda che sa solo chi ha lavorato nello stesso posto.
Non sostituisce una denuncia, un sindacato o un avvocato. È un altro strumento: serve a condividere, a sentirsi meno soli, a far sapere che certe cose succedono. Se hai bisogno di agire, nelle regole trovi i contatti utili.
Ogni sito vuole crescere. Noi speriamo che, col tempo, gli sfoghi diminuiscano: non perché ABAB smetta di funzionare, ma perché il lavoro e i suoi controlli funzionino davvero.
Nel frattempo ci piace pensare che possa rendere la vita un po’ più difficile a chi sta in piedi sulle spalle di chi lavora e dare valore a chi i propri dipendenti li tratta come persone.
ABAB è nato da una persona sola, ma uno sfogatoio regge solo se ci si mette in tanti. Se sai fare qualcosa che ci manca, anche poco, ci serve.
Scrivici a support@abab.space e raccontaci in due righe cosa sai fare. Non serve un curriculum, e non serve dirci il tuo nome.
Per segnalare uno sfogo, invece, c’è abuse@abab.space: così le segnalazioni non si perdono tra gli altri messaggi.
Il giorno in cui nessuno avrà più bisogno di sfogarsi qui, avremo vinto.
Fino a quel giorno, la macchinetta resta accesa.
ABAB founder
Niente nomi di persone.
Solo ruoli, solo fatti.
Uno sfogo viola le regole? Scrivi a abuse@abab.space: ogni segnalazione viene letta e valutata il prima possibile.